Il Tarassaco

(Inserito in data 26 marzo 2016)

Piccoli soli che in primavera spuntano nei prati, nei giardini, negli orti, nei terreni incolti. Sono presenti ovunque con le loro foglie lanceolate e dentellate, con i loro fiori di un bel giallo caldo che sbocciano da marzo a settembre e poi formano una piccola sfera di colore bianco composta di molti acheni. Spesso per gioco vengono soffiati da grandi e bambini.

 

Tutte le parti della pianta trasudano un liquido bianco latte "lattice" in caso di rottura. La radice ha la polpa bianca un po gelatinosa e può essere raccolta in estate per scopi medicinali. I giapponesi in realtà usano la radice in cucina.

 

Quando la nonna ci diceva che il tarassaco faceva bene alla salute non sbagliava affatto. Considerato come medicina sin dal medio evo ha potenti proprietà curative. Lo si trova facilmente come erba spontanea nei terreni incolti e non costa nulla.

 

Viene utilizzato per purificare il sangue, aiutare la digestione, prevenire le emorroidi, i calcoli biliari e altre malattie. Il fatto è che le verdi foglie dell'umile tarassaco forniscono il 535 per cento del valore giornaliero raccomandato di vitamina K, la fonte più importante di qualsiasi altro alimento di origine vegetale utile per rafforzare le ossa, ma che può anche svolgere un ruolo nella lotta contro la malattia di Alzheimer limitando i danni ai neuroni del cervello.

 

Il tarassaco fornisce anche il 112 per cento del fabbisogno minimo giornaliero di vitamina A come carotenoide antiossidante particolarmente benefico per la pelle, per le mucose e per la vista. Contiene un flavonoide chiamato zeaxantina che protegge la retina dai raggi UV mentre, altri componenti, soprattutto il carotene (10161 UI per 100 g, ovvero il 338 per cento della RDA). E' ricco anche di luteina e criptoxantina, che proteggono dal cancro dei polmoni e della bocca.

 

Inoltre il tarassaco è ricco di fibre (4 g per 100g di foglie) con azione depurativa del corpo. Contiene anche le vitamine C e B6, tiamina, riboflavina, calcio, ferro (fondamentale per la generazione di globuli rossi), potassio (per aiutare a regolare la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna), e manganese. Altri nutrienti presenti nel tarassaco comprendono l'acido folico, il magnesio, il fosforo e il rame.

 

 

Le radici del tarassaco

Ogni parte del tarassaco è commestibile e ricca di principi curativi. Uno studio nel 2011 effettuato come test utilizzando l'infuso della radice del tarassaco ha mostrato che può agire con un effetto killer sui recettori delle cellule della leucemia attraverso un processo chiamato apoptosi.

 

I ricercatori hanno riferito che l'infuso di radice di tarassaco non sembra inviare lo stesso messaggio di soppressione alle cellule sane e hanno concluso che l'estratto di radice di tarassaco può rivelarsi un'alternativa non tossica alla terapia convenzionale della leucemia. (1)

 

 

L'estratto di radice di tarassaco ha anche dimostrato una possibile azione anti-cancro capace di arrestare la crescita delle cellule del melanoma senza indurre tossicità nelle cellule non cancerose, anche quelle considerate farmaco-resistenti (2)

 

Proprietà terapeutiche:

  • Lassativo e diuretico; utile per il gonfiore premestruale e l'edema

  • Normalizza la glicemia nel sangue e il colesterolo (radice di tarassaco)

  • Tonico, stimolante dell'appetito e un buon rimedio generale per i disturbi dello stomaco

  • Depurativo del fegato, rimedio per i disturbi al fegato e alla cistifellea

  • Agente per il trattamento di ustioni e punture (superficie interna degli steli dei fiori)

  • Effetti antivirali, utile nella lotta contro l'herpes e l'AIDS

  • Effetti antibatterici contro gli staffilococchi meticillino-resistenti.

 

Usi del tarassaco

Il tarassaco costituisce una delle insalate primaverili più apprezzate grazie al suo sapore amarognolo, ma gradevole al palato. Le foglie tenere sono una verdura da consumare sia cruda in insalata (mista alle altre cicorie di campo), sia cotta (lessa, o ripassata in padella).

 

Il tarassaco si può assumere sotto forma di tisana, come tintura madre o ancora come compresse. Si può preparare un infuso depurativo. In erboristeria si trovano con facilità tisane disintossicanti o depurative per il fegato in cui è presente il tarassaco da solo oppure all’interno di un mix composto da più erbe.

 

Controindicazioni

Tra le controindicazioni più frequenti del tarassaco c’è senza dubbio quella di poter creare una situazione di iperacidità gastrica. Da evitare se si soffre di gastrite o ulcera peptica. Assolutamente sconsigliato durante la gravidanza o in allattamento, il tarassaco è da assumere con cautela ed esclusivamente sotto consiglio medico in caso si assumano anche alcuni tipi di farmaci. Come molti altri rimedi naturali, infatti, può andare ad interagire con determinati medicinali in particolare quelli antidolorifici, i regolatori della glicemia o i diuretici. Da evitare anche se si è allergici alle piante della famiglia delle "Asteracee".

 

 

 

 

Fonti e riferimenti: