Protezione solare naturale

(Pubblicato in data 25 luglio 2015)

Trascorrere una discreta quantità di tempo sotto il sole senza seguire le linee guida per l'esposizione sicura, probabilmente può dare luogo a dolorose e fastidiose scottature. L'esposizione al sole può essere terapeutica solo quando avviene in tempi adeguati. Troppo sole non fornisce alcun beneficio e può solo provocare scottature.


Si tratta di una risposta infiammatoria del corpo da sovraesposizione della pelle ai raggi ultravioletti. Ambedue i raggi UVA e UVB possono determinare l'abbronzatura e le scottature ma gli UVB agiscono molto più rapidamente.


Tuttavia, quando i raggi UVB raggiungono la superficie della pelle, la stessa converte un derivato del colesterolo in vitamina D3. Un meccanismo che è bene conoscere.


Perché l'esposizione al sole è importante

L'esposizione sicura al sole può fare miracoli per la salute. Prima di tutto, la luce del sole permette alla pelle di produrre una generosa quantità di vitamina D, un ormone steroideo molto importante per il nostro corpo. I recettori che rispondono alla vitamina D sono presenti in quasi ogni singola cellula dal cervello alle ossa, il che spiega la sua enorme influenza per la salute.


I benefici della vitamina D sono semplicemente incredibili. Eliminando una carenza di questa vitamina, secondo un'analisi condotta su oltre 10.000 individui, si può ridurre il rischio di morte del 50%. (1)

Gli effetti della vitamina D sono noti per:

  • Sostenere la salute cardiovascolare

  • Migliorare la forza muscolare

  • Contribuire a mantenere valori ottimali di pressione sanguigna

  • Contribuire a mantenere un sistema immunitario efficiente

  • Fondamentale per mantenere ossa e denti forti e sani

     

Elementi di prova presentati nel numero di aprile-giugno 2012 della rivista “Dermato-Endocrinology” ha confermato e indicato i benefici per la salute dell'adeguata esposizione al sole oltre alla produzione di vitamina D tra cui (2):


  • Migliorare i livelli di energia e l'umore

  • Regolare la produzione di melatonina

  • Sincronizzare il ritmo circadiano

  • Prevenire il melanoma e i danni dai raggi UV

  • Ridurre i sintomi della sclerosi multipla (SM)

  • Alleviare il dolore della fibromialgia

  • Trattare l'ittero neonatale

  • Trattare il disturbo affettivo stagionale (SAD)


Secondo il senior scientist al MIT , Stephanie Seneff che ha condotto ricerche per oltre tre decenni, quando si espone la pelle al sole, essa sintetizza elevate quantità di solfato di colesterolo, che è molto importante per la salute cardiovascolare.


Purtroppo, invece di approfittare del sole come risorsa profondamente benefica per la salute, messa a disposizione dalla natura, molte persone tendono ad evitare la luce solare come la peste a causa di raccomandazioni che, in base alle evidenze di molte ricerche, appaiono fuorvianti. 

 

Adeguata esposizione al sole

L'esposizione ottimale e sicura al sole è il modo migliore per ottenere una adeguata produzione di vitamina D da parte della pelle.


Un mito comune è che l'esposizione occasionale del viso e delle mani alla luce solare sia sufficiente per produrre quantità adeguate di vitamina D ma, in realtà, questa è una esposizione inadeguata per raggiungere ottimali livelli di vitamina nel corpo.


Come regola generale, per ottimizzare i livelli di vitamina D, è necessario esporre grandi porzioni della pelle al sole - comprese le gambe, la schiena, le braccia e il petto - fino a quando la pelle raggiunge una tonalità di colore rosa chiaro, che normalmente avviene dopo 20 minuti o più. A quel punto si raggiunge l'equilibrio o la saturazione e il corpo non produce più altra vitamina.


Si possono ottenere fino a 20.000 unità di vitamina D al giorno con buona parte della pelle esposta al sole. L'accumulo di vitamina D mediante una corretta esposizione al sole ha il vantaggio di evitare eventuali sovra dosaggi.

 

Lunghezze d'onda dei raggi solari


Il sole può essere sia utile che dannoso a seconda del tipo di luce ultravioletta che riceviamo. La luce ultravioletta del sole è disponibile in due lunghezze d'onda principali:


Raggi ultravioletti A (UVA-315-400 nm) – E' considerata la lunghezza d'onda dannosa perché penetra la pelle più profondamente ed è quella che causa più danni dovuti ai radicali liberi.


Raggi ultravioletti B (UVB - 280-315 nm) - La lunghezza d'onda benefica che aiuta la pelle a produrre la vitamina D. Sia i raggi UVA che UVB possono determinare l'abbronzatura e le scottature anche se gli UVB agiscono molto più rapidamente.


I raggi ultravioletti UV-C (100-280 nm): hanno energia molto elevata ma vengono filtrati dall'ozono atmosferico e non raggiungono la superficie terrestre.


Ironia della sorte, mentre i raggi UVA dannosi sono sempre disponibili a tutte le ore del giorno e tutto l'anno, i raggi UVB sono bassi al mattino e alla sera, mentre sono alti nella parte centrale della giornata, il momento ottimale per la produzione della vitamina D. Proprio questo è il periodo in cui la maggior parte degli esperti tradizionali sconsigliano di stare al sole.


Ci sono diversi fattori che possono bloccare i raggi UVB e ostacolare il processo di produzione della vitamina D:


  • Condizioni del tempo: meglio se il cielo è sereno. Agenti come la sabbia, la neve e l'acqua influenzano le radiazioni. L'inquinamento atmosferico, lo smog, e l'ozono riducono l'intensità dei raggi UVB.

  • Latitudine e altitudine – Più si va a nord è meno sono presenti i raggi UVB. Più si va in alto e più giungono i raggi UVB. Questo spiega il perché in montagna ci si scotta facilmente.

  • Stagioni: Mentre la primavera è il periodo migliore per iniziare ad esporsi al sole, in estate si dovrebbe limitare l'esposizione per evitare l'eccesso di radiazioni solari. Cosa che ovviamente non si verifica in inverno alle nostre latitudini.

  • Ora del giorno - Il momento ottimale per per la produzione di vitamina D è compreso nelle ore centrali della giornata. Approssimativamente tra le 10:00 e le 14:00.

  • L'uso delle protezioni solari e l'abbigliamento – Quando si sta al sole per accumulare la vitamina D, i filtri solari sono inutili. Gli studi dimostrano che la protezione solare con fattore di protezione 15 può bloccare circa il 93 per cento di tutti i raggi UVB in arrivo. (3)


Attenzione: non vi è alcun beneficio aggiuntivo dello stare al sole più a lungo del necessario. Aumentano solo le possibilità di ustioni, che sono assolutamente da evitare. Il rischio di scottature è maggiore nelle persone che hanno una carnagione chiara, perché hanno una minore concentrazione di melanina nella loro pelle rispetto a coloro con carnagione più scura.

 

Scottature: segni e sintomi


Spesso, i primi segni rivelatori di scottature consistono in:

  •  

  • Arrossamento della pelle o eritema

  • Pelle tiepida o calda al tatto

  • Disagio quando la pelle viene toccata o strofinata dai vestiti

  • Secchezza o desquamazione della pelle

  • Secchezza o rugosità accentuata della pelle

     

Questi sintomi non sono immediatamente visibili dopo poche ore dall'esposizione e sono più dolorosi nelle prime 24 ore.

 

Proprio come le ustioni ordinarie, le scottature solari vengono classificate in primo, secondo, e terzo grado. Le scottature di primo e secondo grado sono abbastanza temporanee e gestibili a casa. Le scottature di terzo grado, possono creare lacerazioni e infezioni alla pelle, febbre e brividi ed è consigliabile rivolgersi ad un medico.

 

Come proteggersi dalle scottature

 

E 'importante capire che i benefici dell'esposizione al sole superano di gran lunga i rischi, ed è per questo che evitare il sole è imprudente. Per godere continuamente degli effetti positivi dell'esposizione al sole senza bruciarsi, è bene seguire alcuni suggerimenti per la sicurezza:

 

  • Proteggere il viso e gli occhi indossando un cappello a tesa larga. La pelle intorno a queste aree è molto più sensibile rispetto ad altre zone del corpo ed è più a rischio di danni estetici come le rughe premature e cheratosi..

  • Idratare la pelle in modo naturale. Prima di prendere il sole, applicare olio di cocco biologico sulle aree della pelle esposte. Questo non solo per idratare la pelle e prevenire la secchezza, ma anche per i benefici metabolici aggiuntivi.

  • Limitare l'esposizione iniziale e lentamente aumentare i tempi. Un individuo con la pelle chiara tende a scottarsi facilmente per cui occorre limitare l'esposizione iniziale a pochi minuti, soprattutto se si è in piena estate. Quanto più la pelle sarà abbronzata più a lungo si potrà stare al sole. All'inizio o alla fine della stagione una persona dalla pelle scura, potrebbe stare tranquillamente 30 minuti esposta al sole sin dal primo giorno. Coloro molto pigmentati con antenati di origine africana, indiana, o del Medio Oriente, normalmente non debbono preoccuparsi dei tempi di esposizione.

  • Costruire un schermo protettivo interno con benefici antiossidanti ad esempio con l'Astaxantina, le proantocianidine, il resveratrolo, e il licopene. La quantità di antiossidanti che proviene dalla dieta gioca un ruolo importante ed efficace per diminuire il rischio delle scottature (3). Più antiossidanti sono presenti nella pelle, minore è il rischio di ustioni. Agiscono come una specie di crema solare interna e permettono di massimizzare l'esposizione al sole, riducendo al minimo i rischi. Fonti alimentari di antiossidanti efficaci comprendono cibi come le verdure fresche e frutta tipo lamponi, more e mirtilli.

  • Le Vitamine A e C sono importanti. Le nostre cellule li utilizzano per regolare sia l'assorbimento della luce che la protezione contro la sovraesposizione al sole. Assicurarsi di avere questa protezione integrata (soprattutto in caso di pelle chiara), per poter esporre almeno il 40 per cento del corpo alla luce solare per un tempo di almeno 20 minuti al giorno.

 

Come trattare e lenire le scottature da troppo sole


In luogo di prendere farmaci da banco, antinfiammatori o antidolorifici che possono solo peggiorare la condizione, in modo naturale, si può ricorrere a questi rimedi casalinghi:


  • Aloe vera – E' uno dei migliori rimedi per aiutare a curare la pelle ustionata, dotato di potenti glyconutrienti che accelerano la guarigione. Idealmente, è meglio usare il gel direttamente dalla pianta. Tagliare una foglia matura di aloe, aprirla,  ne uscirà un succo denso e gelatinoso che si può utilizzare come un unguento per ridurre il bruciore e l'arrossamento della pelle scottata dal sole. Applicare cinque volte al giorno fino a quando le condizioni migliorano.

  • Patate - contengono composti a base di amido che possono aiutare a lenire le scottature. Tagliare una patata cruda a fette, e strofinare delicatamente uno o più pezzi sulla parte dolorante. Si può anche provare a grattugiare a freddo una patata cruda e applicarla come un impiastro.

  • Miele - Gli antichi egizi erano noti per utilizzare il miele come un unguento topico per ustioni cutanee. Kathi Kemper, MD autore di Holistic Pediatrician, afferma: "Gli studi confermano che il miele potrebbe essere più efficace di alcune creme antibiotiche per accelerare la guarigione, ridurre l'infezione e il dolore."

  • Aceto - L'acido acetico presente nell'aceto sembra funzioni per ridurre il dolore, il prurito e l'infiammazione. Aggiungere una tazza di aceto di sidro nell'acqua del bagno e immergere le parti del corpo con le scottature.

  • Il tè verde – la catechina del tè verde e l'acido tannico aiutano a lenire il dolore delle scottature. Immergere un paio di bustine di tè in acqua fredda e utilizzare le bustine di tè direttamente come un impacco freddo sulle aree bruciate, oppure lavare delicatamente il viso e le altre parti del corpo doloranti con l'estratto di tè freddo. Gli studi hanno anche trovato che bere solo due tazze di tè verde al giorno può fornire benefici supplementari per la protezione solare.

  • Cetrioli - semplicemente applicandoli sulle scottature hanno effetti lenitivi immediati. È anche possibile usarli schiacciati come una pasta e applicarla sulla pelle.

  • Calendula - Ha proprietà anti-infiammatorie e curative naturali che sono particolarmente utili per le ustioni. Anche se ci sono molte creme alla calendula vendute nelle farmacie oggi, è possibile preparare in proprio un impiastro con fiori freschi di calendula per ottenere una rapida guarigione dalle scottature.

Ulteriori suggerimenti

  • Bere molta acqua.

  • Immergere le zone colpite in una vasca di acqua fredda per ridurre il dolore e il bruciore.

  • Non lavare le scottature con saponi aggressivi per evitare ulteriori irritazioni.

  • Evitare di applicare vaselina sulle scottature in quanto può aggravare il bruciore bloccando i pori.


L'esposizione al sole può causare i tumori della pelle?


Il tumore della pelle oggi è la forma più comune di cancro e i casi sono recentemente aumentati enormemente. Ci sono tre tipi comuni di cancro della pelle:


Carcinoma basocellulare (BCC) - Questo tipo di cancro della pelle inizia a svilupparsi nello strato delle cellule basali della pelle e di solito compare sul volto. Questo è il tipo più comune di cancro della pelle. E' poco probabile che sviluppi metastasi.

Carcinoma a cellule squamose (SCC) - Colpisce le cellule squamose e tipicamente compare sul viso, collo, orecchie, labbra e dorso delle mani. E ' probabile che cresca e si diffonda più del BCC.

Melanoma – è la forma più letale di cancro della pelle, inizia nei melanociti, le cellule che producono il pigmento melanina che determina l'abbronzatura. Il melanoma ha più probabilità di diffondersi in altre parti del corpo e provocare più decessi di qualsiasi altro tipo di cancro della pelle.


Gli individui con i capelli rossi sembrano essere geneticamente più predisposti a sviluppare il melanoma, a prescindere dal fatto che trascorrano molto tempo al sole.

 

Gli esperti dicono che l'aumento dei casi di cancro della pelle sono dovuti alla esposizione al sole. Uno studio pubblicato nel British Journal of Dermatology sostiene invece che questo apparente aumento sia dovuto alla classificazione di lesioni non cancerose come melanoma nella fase 1. In altre parole, può accadere che venga emessa la diagnosi della presenza di melanomi anche in caso di minime lesioni non cancerose e, queste diagnosi, potrebbero alterare significativamente le statistiche.


Queste diagnosi errate avrebbero portato ad un aumento incredibile di interventi chirurgici per melanomi decisamente non necessari. Uno studio nel Journal of American Academy of Dermatology ha rilevato che il 90 per cento delle escissioni di melanomi in realtà non riguarderebbero affatto i melanomi. In effetti l'esposizione al sole è protettiva contro il melanoma grazie alla produzione di vitamina D, il più potente anticancro che ci sia, naturalmente prodotto in risposta ai raggi UVB.


Come pubblicato su Lancet: "Paradossalmente, i lavoratori esterni hanno una diminuzione del rischio di melanoma rispetto ai lavoratori interni, il che indica che l'esposizione cronica alla luce solare può avere un effetto protettivo". 

 

Si devono usare le creme solari?


I filtri solari proteggono efficacemente contro gli UVB, la principale causa delle scottature. Vengono classificati secondo il loro fattore di protezione solare o SPF:


SPF 15 - Blocca il 93 per cento delle radiazioni UVB

SPF 30 - Blocca fino al 97 per cento delle radiazioni UVB

SPF 50 - fino al 98 per cento delle radiazioni UVB


Secondo il Dr. Steven D. Wang, direttore di chirurgia e dermatologia al Memorial Sloan-Kettering Cancer Center a Basking Ridge, New Jersey: ”questi fattori di protezione bloccano i benefici raggi UVB ma non i pericolosi UVA. Gli individui applicando creme solari ad alto SPF possono mettersi al riparo delle scottature, ma senza adeguati filtri UVA possono comunque ricevere grandi quantità di radiazioni dannose per la pelle. "


In realtà, le creme solari possono fare più male che bene impedendo le scottature, che sono l'indicatore naturale del corpo che l'esposizione al sole è sufficiente. Le creme solari creano un falso senso di sicurezza, che consentono di rimanere più a lungo del dovuto al sole.


Le creme solari contengono anche sostanze chimiche di sintesi che possono raggiungere il flusso sanguigno e causare effetti collaterali inaspettati, tra cui gli squilibri ormonali. 

 

Alternative sicure per la protezione solare


L'Environmental Working Group (EWG) interpellato sui prodotti da usare per la protezione solare ha riferito: "La miglior protezione solare è un cappello e una camicia”.


Se si deve stare sotto il sole per un lungo periodo di tempo, indossare abiti di cotone e optare per alternative naturali e sicure in grado di proteggere non solo contro le scottature ma,nello stesso tempo, nutrire la pelle come ad esempio:


  • Olio di girasole

  • Olio di cocco

  • L'olio di jojoba

  • Il burro di karitè

  • Olio di eucalipto


Sono da evitare le creme solari contenenti le seguenti sostanze chimiche potenzialmente tossiche:


  • Ottilmetossicinnamato (OCM)

  • Avobenzone

  • Homosalate

  • Octisalate

  • Octocrylene

  • Oxybenzone

  • Octinoxatre

  • Ossido di zinco

  • Menthyl antranilato

  • Mexoryl SX

  • Benzophenone-2

  • Sulisobenzone (benzofenone-4)

  • Padimate O

  • Nano biossido di titanio


Occorre ribadire che sono raggi UVA che penetrano in profondità. Poiché gli UVA sono intrinsecamente più dannosi e costantemente presenti per tutto il giorno, indossando un filtro solare senza protezione UVA praticamente non sarà di alcun beneficio. Si avranno solo gli effetti negativi dovuti agli eventuali ingredienti tossici.


Per quanto riguarda la protezione contro gli UVA, non esiste ancora un sistema di rating vero e proprio, ma sono stati implementati i criteri di conformità relativi ai prodotti "ad ampio spettro", cioè i filtri solari che proteggono la pelle contemporaneamente dai raggi UVA e UVB.

 

Secondo le ultime raccomandazioni della Commissione Europea, una crema solare deve contenere sostanze (filtri e schermi) che permettano un buon rapporto di protezione UVB/UVA, dove la protezione UVA dovrebbe corrispondere ad 1/3 della protezione UVB dichiarata.


Sempre secondo la Commissione Europea, l'etichettatura dei prodotti di protezione solare dev'essere semplice, standardizzata e comprensibile, per permettere ai consumatori di identificare e selezionare i prodotti solari "generalmente riconosciuti sicuri ed efficaci" e che offrono una protezione idonea contro scottature, l'invecchiamento precoce della pelle e i tumori della pelle.

 

In particolare,non potranno essere più impiegate diciture fuorvianti come "sun block" o "schermo totale" e non dovrebbero più esistere prodotti con fattore di protezione inferiore a 6 o superiore a 50.

 

Come scegliere un filtro solare


I migliori filtri solari secondo EWG sono quelli che non non contengono i tre ingredienti tossici che seguono: Oxybenzone, Retinyl Palmitato, Profumi sintetici. Come alternativa alle sostanze chimiche ormonali che vengono assorbite dalla pelle come l'oxybenzone, i filtri solari più sicuri tendono a utilizzare ingredienti minerali a base di zinco e di titanio (non in nanoparticelle), che bloccano i raggi del sole senza penetrare la pelle.


Inoltre, quando si vuole scegliere una protezione solare più sicura sarebbe opportuno (5):


  • Evitare Creme solari Spray : Sono incredibilmente popolari, soprattutto per i bambini, ma la comodità ha un prezzo. Quando la crema solare viene spruzzata, le particelle tossiche vengono rilasciate nell'aria, facilmente respirabili, con effetti sulla salute ancora sconosciuti.

  • Evitare fattori di protezione molto elevati: SPF oltre il valore di 50+ non sono intrinsecamente pericolosi. Tuttavia, ci sono evidenze che il livello di protezione più elevato dà alle persone un senso fuorviante di sicurezza, incoraggiandole a rimanere al sole più a lungo di quanto dovrebbero.

  • Evitare come protezione solare salviette o polveri: offrono protezione solare dubbia e la polvere, in caso venga inalata, comporta un rischio di irritazione ai polmoni.

  • Protezione sia contro i raggi UVB che UVA: SPF protegge solo contro i raggi UVB, i raggi all'interno dello spettro ultravioletto che consentono al corpo di produrre vitamina D attraverso la pelle. I raggi più pericolosi, per la loro capacità di danneggiare la pelle e aumentare il rischio di cancro, sono i raggi UVA . Per questo, quando acquistiamo creme solari, è bene verificare che proteggano non solo dai raggi UVB ma anche dagli UVA.

Perché si dovrebbe usare la protezione solare solo quando è assolutamente necessario


Quando si opera all'esterno o comunque vi è la necessità di sostare al sole per lunghi periodi, una protezione è certamente da consigliare. Ma se si applica la protezione solare ogni volta che si esce al sole si blocca la capacità del corpo di produrre la vitamina D.


Ottimizzare i livelli di vitamina D significa ridurre il rischio di ben 16 diversi tipi di cancro, tra cui: del pancreas, del polmone, dell'ovaio, della mammella, della prostata e della pelle.


Quest'ultimo può sorprendere, dato ci è stato detto che l'esposizione al sole causa il cancro della pelle, ma questa è solo una parte della storia. Gli studi dimostrano che la mortalità causata dal melanoma in realtà diminuisce con l'esposizione ai raggi UV . Inoltre, le lesioni dovute al melanoma non tendono ad apparire principalmente sulla pelle esposta al sole, ed è questo il motivo per cui i filtri solari si sono dimostrati inefficaci nella prevenzione.


L'esposizione ai raggi solari, soprattutto UVB, è protettiva contro il melanoma (la forma più letale di cancro della pelle), o meglio, la vitamina D che il corpo produce in risposta ai raggi UVB è protettiva.


Evitando il sole, o bloccando la produzione di vitamina D con un eccesso di applicazioni di creme solari, il rischio di carenza di vitamina D è molto elevato, e aumentano le probabilità di sviluppo del melanoma e di una moltitudine di altre patologie. Per non parlare, dei doni che il sole offre e che si estendono ben oltre la produzione di vitamina D.


Alcune delle molte proprietà principali di una esposizione di qualità al sole sono: (6)


  • Antidolorifiche (analgesiche)

  • Aumento del metabolismo del grasso sottocutaneo

  • Aumento della durata della vita (i cicli solari sembrano essere in grado di influenzare direttamente il genoma umano, influendo così sulla durata della vita)

  • L'esposizione al sole e la luce del giorno migliorano il livello di attenzione serale

  • Conversione dell'energia metabolica (cioè "assumere" energia direttamente dal sole, come fanno le piante)

Come esporsi al sole riducendo eventuali rischi


Godersi il sole, e ricevere tutti i benefici per la salute che ci offre, deve essere bilanciato con il rischio di sovraesposizione. Sicuramente si vogliono evitare le scottature, ma si vuole anche evitare la schermatura totale dal sole. Tornando indietro nel tempo, le semplici strategie di base che i nostri antenati applicavano sono davvero fondamentali per stare in salute.


Quando si tratta di esposizione al sole, non si può razionalmente sostenere che i nostri antenati non erano universalmente esposti alla luce solare. Essi non vivevano nascosti dal sole ma ne erano continuamente esposti.

 

E' possibile utilizzare il colore della pelle per sapere se siamo stati abbastanza sole e se è il momento di ripararsi all'ombra (o coprirsi con un camicia a maniche lunghe, pantaloni, e un cappello ). Abbiamo accennato che si può rimanere al sole per un certo periodo in modo che la pelle chiara assuma una tonalità di colore rosa chiaro.


Proseguendo l'esposizione ai raggi UV oltre la dose minima necessaria per produrre il rossore della pelle non aumenterà ulteriormente la produzione di vitamina D. Nella pelle di un caucasico, questo equilibrio si verifica in genere entro 20 minuti o pressapoco di esposizione ai raggi ultravioletti in condizioni ideali. Si può stare al sole 3-6 volte più a lungo quando la pelle è scura.

 

La schermatura del viso dal sole è un'abitudine consigliabile, in quanto contribuisce a mantenere l'aspetto giovanile più a lungo, visto che i raggi UVA tendono a provocare rughe e altri danni alla pelle. Il volto che è la componente estetica più importante ha superficie relativamente modesta, e non fa una grande differenza in termini di produzione di vitamina D. È per questo che la maggior parte delle culture hanno tradizionalmente indossato un cappello quando si esponevano al sole.

 

Fonti e bibliografia.

 

(1) http://www.ajconline.org/article/S0002-9149%2811%2902933-X/abstract)

(2) http://www.tandfonline.com/doi/full/10.4161/derm.20013

(3) http://www.nhs.uk/Conditions/Sunburn/Pages/Symptoms.asp

(4) http://www.skincancer.org/skin-cancer-information/ask-the-experts/does-a-higher-spf-sunscreen-always-protect-your-skin-better

(5)  EWG Sun Safety Campaign, How to Pick a Good Sunscreen

(6) GreenMedInfo January 14, 2013