Nutrizione: le bugie che ci vengono raccontate

Oggi non mancano i consigli sulla salute e non mancano i cattivi consigli nutrizionali. Alcune nozioni fuorvianti sono innocue, ma altre sono addirittura pericolose e possono arrecare danni cronici alla salute anche fino ad accorciare di anni la nostra vita.

 

E' di fondamentale importanza saper discernere i fatti reali dalle credenze errate. Molti miti della nutrizione si ripetono continuamente fino a quando vengono scambiati per verità, specialmente quando sono le autorità sanitarie pubbliche a diffondereli.

 

Ma la buona notizia è che lentamente, la verità finalmente sembra raggiungere il grande pubblico.

 

Kris Gunnars dell'Authority Nutrition (1), un giornalista tra quelli che mirabilmente cercano di sfatare i miti alimentari errati e pericolosi ha pubblicato un un articolo sulle bugie distruttive circa la la nutrizione.

 

Credo siano condivisibili i suoi 10 punti in cui elenca le idee sbagliate e i pregiudizi sulle diete alimentari che ancora molti nutrizionisti continuano a diffondere:

 

 

Bugia n. 1: Le uova fanno male alla salute

 

Le uova sono uno degli alimenti più demonizzati grazie al mito del colesterolo in esse contenuto. La falsa convinzione che il colesterolo, presente nel tuorlo d'uovo, favorisca le patologie cardiocircolatorie è semplicemente sbagliata. I lavori di ricerca hanno dimostrato che le uova non hanno un impatto negativo sui livelli di colesterolo e sono in realtà uno degli alimenti più sani che si possano mangiare.

 

In uno studio di Yale, (2) i partecipanti sono stati invitati a consumare due uova al giorno per sei settimane. I ricercatori hanno accertato che il consumo di uova non ha determinato un aumento dei livelli di colesterolo e non hanno riscontrato effetti negativp sulla funzione endoteliale (una misura del rischio cardiaco).

 

Si dovrebbero scegliere uova biologiche da galline ruspanti. E' meglio  evitare le " uova omega-3" dato che non rappresentano il modo corretto per ottimizzare i livelli di omega-3 nel nostro corpo. Per produrre questi tipi di uova, le galline sono di solito alimentate con grassi omega-3 di scarsa qualità già ossidati. Le uova omega-3 sono anche più deperibili rispetto a quelle non-omega-3.

 

Alcuni dei molti benefici nutrizionali delle uova sono reperibili al seguente link:  http://www.nutrizionenaturale.org/le-uova-sono-salutari/

 

Le uova contiengono circa sei grammi di proteine di alta qualità e tutti i nove aminoacidi essenziali. Sono benefiche per la salute degli occhi stante il loro contenuto in luteina e zeaxantina, antiossidanti che aiutano a prevenire le malattie oculari come la degenerazione maculare senile e la cataratta. Sono una buona fonte di colina, un composto della famiglia delle vitamine del gruppo B (essenziali per il sistema nervoso, per il sistema cardiovascolare e per lo sviluppo del cervello prenatale).

 

 

Le uova sono poi uno dei pochi alimenti che contengono naturalmente la vitamina D, Zolfo (componente essenziale del glutatione), molte altre vitamine e minerali (vitamine del gruppo B, vitamine A, E, calcio, rame, iodio, ferro, magnesio, potassio, selenio e zinco).

 

 

Bugia n. 2: I grassi saturi provocano malattie cardiovascolari

 

La raccomandazione di evitare i pericolosi grassi saturi, nasce da una ipotesi non provata dalla metà degli anni 1950 che ha danneggiato la salute delle persone per circa 40 anni. Pochi anni fa, nel 2002, la Food & Nutrition Board ha rilasciato la seguente dichiarazione sbagliata, che incarna questo mito: "I grassi saturi e il colesterolo alimentare non hanno un ruolo benefico conosciuto nella prevenzione delle malattie croniche e non sono necessari, a qualsiasi livello, nella dieta."

 

Allo stesso modo, la National Academies' Institute of Medicine raccomanda, per le persone adulte, una dieta con il 45-65 per cento delle calorie da carboidrati, il 20-35 per cento da grassi e il 10-35 per cento da proteine. Questo è l'esatto opposto del rapporto ideale grassi/carboidrati/proteine e, in pratica, fa aumentare i rischi di serie patologie.

 

In realtà, la maggior parte delle persone beneficiano di una dieta in cui il 50-85 per cento delle calorie giornaliere provengono da grassi salutari. Sono invece necessari pochissimi carboidrati per una salute ottimale.

 

Sebbene tale quantità di grasso possa sembrare eccessiva, considerato che il grasso è molto calorico, costituisce pertanto la più piccola quantità, in termini di volume, nel nostro piatto.

 

La verità è che i grassi saturi di origine animale e vegetale forniscono le basi per le membrane cellulari e per una varietà di ormoni e altre sostanze simili agli ormoni senza i quali il nostro corpo non può funzionare in modo ottimale.

 

I grassi servono anche come veicolo per la vitamine liposolubili A, D, E e K e sono necessari per la conversione del carotene in vitamina A, per l'assorbimento dei sali minerali e per una miriade di altri importanti processi biologici. I grassi saturi sono anche il carburante preferito dal cuore!

 

Buone fonti di grassi sani da inserire nella nostra dieta includono:

 

  • Avocado

  • Burro ottenuto con latte biologico crudo da animali al pascolo

  • Prodotti lattiero-caseari

  • Tuorli d'uovo prodotti da galline ruspanti

  • Noci di cocco e olio di cocco

  • Oli di noce biologici non riscaldati

  • Frutta a guscio, soprattutto macadamia e semi crudi

  • Carni di animali nutriti con foraggi

     

 

Bugia n, 3: Tutti dovrebbero mangiare cereali

 

L'idea che gli esseri umani debbano basare la loro dieta su cereali non ha mai avuto molto senso.

 

I cereali sono relativamente poveri di nutrienti rispetto ad altri alimenti veri come le verdure. Sono anche ricchi di una sostanza chiamata acido fitico che lega i minerali essenziali a livello intestinale e impedisce loro di essere assorbiti.

 

Purtroppo, tutti i cereali possono elevare i livelli di insulina e di leptina, anche i cereali integrali biologici e, elevati livelli di insulina/leptina aumentano il rischio di malattie croniche. Ciò è particolarmente vero se si è già in una situazione di insulino-leptina resistenza la cui presenza si manifesta con pressione arteriosa alta, rapporti del colesterolo alterati, sovrappeso o diabete).

 

Una confema viene dalla esperienza americana che, nonostante la riduzuine dei grassi saturi avvenuta negli ultimi 40 anni, le persone hanno sempre più difficoltà a controllare i livelli di insulina e di leptina e frequentemente presentano uno o più sintomi fra quelli sopra elencati.

 

Aumenta drammaticamente il numero di persone che lottano per mantenere un peso corporeo nella norma ed una composizione corporea ideale. Tendono ad accumulare grasso intorno alla pancia, o ad avere un profilo lipidico non ottimale. Infatti, l'alterazione del rapporto insulina/leptina è un indicatore comune per molte delle malattie prevalenti nel mondo d'oggi come il diabete, le malattie cardiache, la demenza e il cancro.

 

Molti dei cereali contengono glutine, che è un attivatore comune delle allergie. L'intolleranza subclinica al glutine è molto più comune di quanto si possa pensare. I sintomi non sono sempre evidenti per cui è consigliabile eliminare o almeno limitare i cereali dalla dieta, così come gli zuccheri, soprattutto il fruttosio quando si soffre di una qualsiasi delle condizioni sopra elencate. Come regola generale, più sono elevati i livelli di insulina, maggiore dovrebbe essere la restrizione dei cereali nella dieta.

 

Assumere glutine può danneggiare il rivestimento intestinale, causare dolore, gonfiore, diarrea e stanchezza (3). Il consumo di glutine è stato anche associato alla schizofrenia e all'atassia cerebellare, entrambi gravi disturbi del cervello.

 

 

Bugia n. 4: I dolcificanti artificiali sono sostituti sicuri dello zucchero per i diabetici, e per aiutare a perdere peso

 

Molte persone utilizzano dolcificanti artificiali per perdere peso e/o perché sono diabetici e quindi devono evitare lo zucchero. L'ironia è che quasi tutti gli studi fino ad oggi dimostrano che i dolcificanti artificiali causano ancora più aumento di peso dei dolcificanti calorici. Gli studi dimostrano anche che i dolcificanti artificiali possono essere peggio dello zucchero anche per diabetici.

 

Nel 2005, i dati raccolti in 25 anni dal San Antonio Heart Study hanno dimostrato che bere bevande dietetiche innalza le probabilità di forte aumento di peso molto più delle normali bevande gasate(4). In media, ogni bevanda gasata consumata al giorno dai partecipanti allo studio ha determinato un aumento di rischio sovrappeso del 65 per cento nei successivi sette-otto anni, e ha aumentato del 41 per cento le probabilità di rischio obesità.

 

Esistono diverse possibili ragioni per questo:

 

  • il gusto dolce sembra aumentare l'appetito, indipendentemente dal contenuto calorico

  • I dolcificanti artificiali sembrano generare un desiderio per i dolci e, di conseguenza il consumo complessivo di zucchero, non viene ridotto, con ulteriori problemi nella gestione del peso (4)

  • I dolcificanti artificiali possono compromettere la capacità naturale del corpo di "contare le calorie", come evidenziato da diversi studi. Ad esempio, uno studio della Purdue University ha scoperto che i ratti nutriti con liquidi dolcificati artificialmente mangiavano più cibo ad alto contenuto calorico rispetto ai ratti alimentati con liquidi zuccherati ad alto contenuto calorico (5).

 

L'elenco dei rischi per la salute associati con i dolcificanti artificiali, in particolare con l'aspartame, continua ad espandersi.

 

 

Bugia n. 5: I grassi Omega-6 dell'olio di semi e degli oli vegetali sono salutari

 

Di tutti gli alimenti che danneggiano la salute esistenti sul mercato, quelli realizzati con oli vegetali e semi altamente trasformati sono fra i peggiori. Se consumati in grandi quantità, falsano in modo consistente il rapporto omega-3 e omega-6. Questo rapporto è ritenuto ottimale quando è di 1:1 ma, nel mondo industrializzato si attesta quasi sempre da 20 a 50 volte in più dei grassi omega-6 rispetto ai grassi omega-3. Quando si assumono quantità eccessive di grassi omega-6 da alimenti trasformati cresce significativamente il rischio di malattie cardiache, cancro, alzheimer, diabete, artrite reumatoide, e molte altre malattie.

 

Di gran lunga le maggiori fonti di Omega-6 nella dieta moderna sono rappresentate da semi e oli vegetali come l'olio di soia, mais e girasole.

 

Il colesterolo che si trova nella placca arteriosa viene ossidato, danneggiato dall'eccesso di Omega 6 e, il sistema immunitario lo identifica come invasione batterica. Come risposta, invia i macrofagi per attaccarli, creando infiammazione all'interno delle pareti arteriose. Un importante fattore scatenante delle malattie cardiache è il colesterolo ossidato che si assume ogni volta che si consumano oli vegetali o cibi cotti in loro presenza mentre, gli Omega-3, sono anti-infiammatori e abbassano il rischio di molte malattie legate all'infiammazione. 

 

 

Bugia n. 6: Gli alimenti a basso contenuto in grassi prevengono l'obesità e le malattie cardiache

 

Il gusto degli alimenti quando tutto il grasso è stato asportato è simile a quello del cartone. Nessuno li mangerebbe! I produttori di alimenti lo sanno bene e, per migliorarne il sapore, aggiungono altre sostanze per compensare la mancanza dei grassi. Di solito si tratta di dolcificanti ... zucchero, sciroppo di fruttosio o dolcificanti artificiali come l'aspartame.

 

Dunque nei prodotti a basso contenuto in grassi, i grassi sani e naturali sono stati sostituiti con sostanze estremamente dannose.

 

Sappiamo che lo zucchero, e lo sciroppo di fruttosio sono molto più dannosi dei grassi naturalmente contenuti negli alimenti. Ancora peggio nel caso di aggiunte di dolcificanti sintetici così come sopra indicato (Bugia n.4).

 

Bisogna ammettere che se le diete a basso contenuto in grassi fossero efficaci, negli Stati Uniti la popolazione oggi dovrebbe essere la più sana sul pianeta da quando, alla fine degli anni '70 le persone hanno cominciato a seguire le indicazioni dei dietologi e delle linee guida diffuse dalle autorità sanitarie. Ma se si guardano le statistiche si può notare che giro di vita delle persone non ha fatto altro che aumentare.

 

Non si sa quante persone sono decedute prematuramente seguendo queste linee guida sbagliate. Eppure, nonostante le ricerche affermino il contrario, le diete a basso contenuto in grassi sono ancora sostenute dalla maggior parte dei nutrizionisti, cardiologi, e simili.

 

 

Bugia n. 7: Le diete a basso contenuto in carboidrati sono pericolose

 

Molto probabilmente le diete a basso contenuto in carboidrati rappresentano una potenziale cura per molti dei problemi di salute più comuni diffusi nei paesi occidentali.

 

La dieta a basso contenuto in grassi diffusa in tutto il mondo, è risultata pressochè inutile contro molte di queste malattie. Semplicemente non ha funzionato.

 

Le diete a basso contenuto in carboidrati (criricateate dai nutrizionisti e dai media) hanno ripetutamente dimostrato di raggiungere risultati molto migliori.

 

Ogni studio di controllo randomizzato sulle diete a basso contenuto in carboidrati indica che:

 

  • Riducono il grasso corporeo più delle diete ipocaloriche a basso contenuto di grassi, anche quando i soggetti sono autorizzati a mangiare quanto cibo vogliono (6).

  • Contribuiscono ad abbassare la pressione sanguigna in modo significativo (7).

  • Abbassano il tasso zuccherino nel sangue e migliorano i sintomi del diabete molto più delle diete a basso contenuto di grassi .

  • Aumentano il colesterolo HDL (quello buono) molto di più delle diete a basso contenuto di grassi.

  • Riducono i trigliceridi molto di più rispetto delle diete a basso contenuto di grassi.

  • Trasformano il colesterolo LDL (cattivo) in LDL, (buono).

  • Le diete a basso contenuto in carboidrati sono anche più facili da rispettare, probabilmente perché non richiedono di limitare le calorie e si evita di avere sempre fame.

     

Molti professionisti della salute, che si suppone dovrebbero operare per il nostro bene, affermano che queste diete sono pericolose, quindi continuano a consigliare e prescrivere le diete a basso contenuto in grassi danneggiando le persone più che aiutarle.

 

 

Bugia n. 8: Si dovrebbero mangiare molti piccoli pasti durante la giornata

 

L'idea che si dovrebbero mangiare molti piccoli pasti durante la giornata al fine di "mantenere alto il metabolismo" è un mito che persiste e che non ha alcun senso.

 

E 'vero che mangiare aumenta leggermente il metabolismo mentre si digerisce il pasto, ma è la quantità totale di cibo che determina l'energia che viene utilizzata, non il numero dei pasti.

 

Questo mito è stato effettivamente messo alla prova e confutato più volte. Studi in cui i soggetti di un gruppo mangiavano numerosi piccoli pasti mentre gli altri mangiavano la stessa quantità di cibo in meno pasti hanno rilevato che non vi è letteralmente alcuna differenza tra i due gruppi.

 

Infatti, uno studio su uomini obesi ha trovato che mangiare 6 pasti al giorno ha portato a minor sensazione di sazietà rispetto ai 3 pasti classici.

 

Non solo mangiare spesso è praticamente inutile per la maggior parte delle persone ma può anche essere dannoso.

 

Non è naturale per il corpo umano avere costantemente lo stomaco pieno. In natura, eravamo abituati a digiunare di tanto in tanto e non mangiavamo così spesso come facciamo oggi.

 

Quando non mangiamo per un periodo di tempo, un processo cellulare chiamato autofagia pulisce i rifiuti prodotti dalle nostre cellule. Il digiuno o non mangiare di tanto in tanto fa bene alla salute.

 

Diversi studi osservazionali evidenziano un drastico aumento del rischio di tumore al colon (quarta causa più comune di morte per cancro), con valori di rischio in aumento del 90% per coloro che mangiano 4 pasti al giorno rispetto a coloro che ne mangiano 2. (8) (9)

 

Studi recenti confermano che il digiuno intermittente (http://www.nutrizionenaturale.org/digiuno-intermittente/) può fornire gli stessi benefici per la salute quanto la restrizione calorica costante. Restrizione che ha dimostrato di aumentare notevolmente la durata della vita negli studi su animali. Può anche essere molto utile sopratutto per coloro che non riescono a ridurre con successo il loro apporto calorico quotidiano.

 

Il digiuno intermittente tende ad essere leggermente più efficace della restrizione calorica nel ridurre la resistenza all'insulina.

 

Altri vantaggi riguardano la riduzione dell'infiammazione, l'abbassamento della pressione sanguigna e l'aumento della massa corporea magra. Il digiuno intermittente può anche migliorare la funzione cerebrale, aumentando i livelli di BDNF, una proteina che protegge le cellule del cervello dai cambiamenti associati con il morbo di Alzheimer e il morbo di Parkinson.

 

Ci sono diversi tipi di digiuno intermittente da poter scegliere, quindi è consigliabile fare delle prove per individuare quale funziona meglio su ognuno di noi.

 

Se ci pensiamo, i nostri antenati non avevano accesso a un negozio di alimentari 24 ore per 7 giorni alla settimana. Hanno attraversato periodi regolari di abbondanza e di carestia. Il problema è che la maggior parte di noi è sempre in “modalità di abbondanza”. Il digiuno intermittente è il modo più veloce per far iniziare il nostro corpo a bruciare nuovamente il grasso come combustibile primario.

 

 

Bugian. 9: I cibi geneticamente modificati sono sicuri e paragonabili a quelli convenzionali

 

L'ingegneria genetica (IG) applicata al nostro cibo può essere l'aspetto più pericoloso del nostro approvvigionamento alimentare odierno. Molti ricercatori consigliano vivamente di evitare tutti i cibi OGM.

 

Fortunatamente, nella UE gli OGM sono ammessi solo per l'alimentazione animale e non per l'alimentazione umana. Tuttavia, la tolleranza della presenza di OGM nei cibi destinati all'alimentazione dell'uomo fino ad un massimo dello 0.9 per cento, di fatto, crea la possibilità che, negli alimenti che assumiamo vi siano, anche se in piccole quantità, degli OGM.

 

Un aspetto pericoloso è che i raccolti OGM sono anche trattati con uno degli erbicidi più pericolosi sul mercato, il glifosato (vedi: http://www.nutrizionenaturale.org/il-diserbo-chimico/). Questa sostanza chimica tossica non può essere asportata con il lavaggio dato che viene integrata in quasi ogni cellula della pianta, e trasferita nel nostro corpo.

 

Nessuno sa esattamente quale sarà l'impatto finale di questi alimenti sulla salute, soprattutto nel lungo termine. Gli studi sugli animali hanno evidenziato un aumento delle malattie, la sterilità, le malformazioni congenite, per citare solo i principali (Institute for Responsible Technology, “Genetically Modified Soy Linked to Sterility, Infant Mortality”).

 

Un primo studio Food and Chemical Toxicology September 19, 2012 [Epub ahead of print] mette in evidenza un drammatico aumento dei danni agli organi, del cancro, e della ridotta durata della vita.

 

E 'importante che ci rendiamo conto che, a meno che non si acquistino alimenti biologici o si coltivino i prodotti in proprio, probabilmente consumiamo alimenti transgenici su base giornaliera.

 

Fra gli alimenti a più alto rischio OGM vengono indicati: il mais, la soia, lo zucchero da barbabietola, le zucchine, la papaia e diversi altri.

 

 

In conclusione

 

E' bene mangiare il più possibile come i nostri padri prima dell'industrializzazione dell'agricoltura e della trasformazione spinta dei prodotti, scegliendo cibi freschi, interi, a livello locale, coltivati o allevati in modo sostenibile e alimenti che non siano minimamente trasformati o trasformati il meno possibile.

 

Sono i tipi di alimenti adatti ai nostri geni e alla nostra biochimica e ci rafforzano la capacità di ridurre e prevenire la maggior parte delle malattie. Troveremo questi prodotti al mercatino locale, nei negozi bio o nel proprio orto di casa. Saremo stupiti dei cambiamenti positivi che vedremo nella nostra salute quando la nostra dieta sarà “ripulita”!

 

Diffidiamo dei consigli dei nutrizionali degli "esperti" meno aggiornati in quanto essi non possono fondarsi sulla base di una cattiva informazione da diversi decenni obsoleta. Un'informazione affidabile e verace è la nostra arma numero uno per assumere il controllo della nostra salute.