Semi … della salute 3

Semi di Papavero

 

I semi di papavero danno colore, piacevole sapore di nocciola e croccantezza ai prodotti da forno, sono nutrienti e vengono utilizzati come condimento in cucina. Sono i semi ottenuti dal baccello della pianta di papavero (papavero da oppio).

 

Anche se i composti oppiacei provengono da un fluido linfatico presente nei baccelli, tutte le parti della pianta ne contengono una piccola quantità. Ogni grammo di semi ha circa 33 microgrammi di morfina e 14 microgrammi di codeina. Queste quantità non sono sufficienti a provocare <lcun effetto allucinogeno nei prodotti da forno, ma sono sufficienti a dare un falso positivo nei test antidroga.

 

Benefici per la salute dei semi di papavero

 

I semi di papavero contengono molti composti chimici derivati vegetali che sono noti per avere proprietà anti-ossidanti, e salutari.

 

Il loro sapore unico, aromatico di nocciola è dovuto a molti acidi grassi e oli essenziali volatili che costituiscono circa il 50 % del peso netto. I semi sono particolarmente ricchi di acidi oleico e linoleico. L'acido oleico, un acido grasso monoinsaturo che aiuta ad abbassare il colesterolo LDL o " colesterolo cattivo" e ad aumentare i livelli di HDL o "colesterolo buono" nel sangue.

 

Le ricerche hanno trovato che la dieta mediterranea, ricca di acidi grassi monoinsaturi aiuta a prevenire le patologie coronariche e l'ictus, favorendo il miglioramento del profilo lipidico del sangue.

 

La parte esterna dei semi di papavero è una buona fonte di fibra alimentare, 100 g di semi crudi ne forniscono 19,5 g pari al 51 % dei livelli giornalieri raccomandati (RDA) di fibra. Gran parte di questa fibra è metabolicamente inerte e aiuta ad aumentare il volume degli alimenti assorbendo acqua lungo il tratto digestivo evitando quindi il problema della stitichezza.

 

Inoltre, le fibre alimentari si legano ai sali biliari (che contengono colesterolo) e diminuiscono il loro riassorbimento nel colon. Contribuiscono così ad un'ulteriore riduzione dei livelli di colesterolo LDL nel sangue.

 

 

I semi di papavero sono fonte eccellente di vitamine del complesso B come la tiamina, l'acido pantotenico, la piridossina, la riboflavina,la niacina e l'acido folico. Molte di queste vitamine agiscono come co-fattori nel metabolismo dei grassi e dei carboidrati.

 

Contengono buoni livelli di minerali come il ferro, il rame, il calcio, il potassio, il manganese, lo zinco e il magnesio. Il rame è richiesto nella produzione di globuli rossi. Lo zinco è un cofattore di molti enzimi che regolano la crescita, la generazione dello sperma, la digestione e la sintesi degli acidi nucleici. Il potassio è una componente importante delle cellule e dei fluidi corporei che aiuta il controllo della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna. Il manganese è un cofattore per l' enzima antiossidante superossido dismutasi.

 

I semi di papavero secchi contengono livelli molto bassi di alcaloidi dell'oppio come la morfina la, tebaina, il codiene, la papaverina, ecc. Se consumati con il cibo, questi composti producono un effetto minimo sul sistema nervoso umano e hanno effetti benefici sul nostro corpo; riducono l'irritabilità nervosa, agiscono come antidolorifici e vengono usati in farmacia nella formulazione di molti farmaci tradizionali nonchè per la preparazione di sciroppi contro la tosse, espettoranti ecc.

 

 

Semi di papavero: in cucina

 

Come tutti i semi oleosi, anche i semi di papavero sono molto utilizzati negli impasti di prodotti da forno e in pasticceria; davvero gustoso l'abbinamento con gli agrumi che vede spesso questi semini coprotagonisti di torte assieme ad arance o limoni.

 

Si possono usare anche per arricchire insalate, primi piatti e secondi piatti semplicemente spargendoli in moderazione sulle pietanze.

 

Sono molto utilizzati nella cucina tedesca e, in Italia, appartengono alla tradizione culinaria del Trentino-Alto Adige. Un classico, ad esempio, è lo strudel ai semi di papavero.

 

 

La preparazione del tofu in crosta di semi di papavero è di grande semplicità e si mangia volentieri. Pressato su un piatto colmo di semi formerà la crosta. Scottato in una padella ben calda e spolverato di sale diventerà un ottimo pasto vegetariano/vegano e perchè no (?!) anche per i carnivori più incalliti. I semi di papavero conferiscono alla soia un sapore davvero ottimo che bisogna inserire nella lista “da provare”.

 

I semi di papavero, nella varietà bianca, sono tra le spezie che compongono il curry, la miscela di origine indiana che regala a carne e verdure quell'aroma esotico che le rende davvero gustose.

 

Controindicazioni al consumo dei semi di papavero

 

Secondo la Commissione Europea, attraverso l'EFSA (European Food Safety Authority) sono stati osservati in concomitanza all'ingestione di semi di papavero presenze di alcaloidi dell'oppio, tuttavia le segnalazioni su questo tipo di reazioni avverse sono poche.

 

L'ingestione di grandi quantità di semi del papavero può portare ad una significativa esposizione agli effetti della morfina. Queste stime sono risultate valide soprattutto per 3 Paesi centro-europei in cui l'uso alimentare dei semi di papavero è molto diffuso e dove sono presenti dati scientifici al riguardo. L'esposizione alla morfina può in alcuni casi superare la dose massima di riferimento, soprattutto nei bambini fra i 3 e i 10 anni (10 microgrammi di morfina per kg di peso corporeo).

 

Il contenuto di alcaloidi nei semi di papavero può essere ridotto drasticamente, fino al 90%, pretrattando e processando i semi. I metodi più efficaci per abbattere il contenuto di alcaloidi e quindi ridurre il rischio di ingerire tali sostanze sono lavare, mettere in ammollo, macinare o trattare termicamente i semi.

 

Le ricerche sugli effetti del consumo dei semi di papavero sono in svolgimento e, precauzionalmente se ne sconsiglia l'assunzione per i bambini, le donne in gravidanza e gli sportivi sottoposti ai test antidroga.

 

Semi di Miglio

 

Questo cereale, che oggi viene considerato in Italia soltanto come mangime per gli uccelli, in passato, quando il miglio compariva abitualmente sulle tavole dei nostri avi, insieme a orzo, grano, ceci, lenticchie, cipolle, aglio, porri e cetrioli, sfamava già l'antico popolo dei Sumeri.

 

Non minore importanza gli attribuivano in epoca romana quando, Varrone scriveva: «Per oltre 100 anni conservasi il miglio quando ripongasi in pozzi chiusi», dimostrando così da una parte la diffusione in Italia di questo cereale fin dai tempi più remoti, addirittura dall’età della pietra, come dimostrano i reperti archeologici, e dall’altra il suo valore dato dalla lunga conservabilità e dalle ottime proprietà nutritive.

 

Diuretico ed energizzante è consigliato contro lo stress, l’anemia e la stanchezza. Favorisce l’apporto di vitamine A, B1, B3, E. Grazie all’assenza di glutine è un alimento adatto ai celiaci. E' una delle poche granaglie che agiscono da alcalinizzanti nel nostro corpo.

 

I semi di miglio sono di piccole dimensioni e di forma rotonda, possono essere bianchi, grigi, gialli o rossi. Probabilmente il tipo più facilmente disponibile che si trova nei negozi è il Panicum miliaceum album o Miglio bianco che è la varietà più comune in Italia ed in Europa.

 

Per coloro che sono attenti alla salute e a ciò che mangiano, gli esperti sostengono che il miglio dovrebbe far parte della dieta quotidiana. Essendo un alimento, non colloso (non appiccicoso) e non acidificante molto facile da digerire.

 

Fortunatamente, il miglio sta gradualmente acquisendo considerazione e le persone tendono ad essere sempre più consapevoli dei benefici nutrizionali di questo seme. Si comincia a trovare sugli scaffali dei negozi di prodotti salutistici il che dovrebbe favorirne un maggior consumo.

 

Il Miglio è uno dei grani interi con un alto contenuto di fibre che può aiutare coloro che hanno problemi di transito intestinale e di digestione. Può anche stimolare la crescita e lo sviluppo di batteri buoni nell'intestino date le sue proprietà probiotiche, migliorare le condizioni dell'intestino e stimolare il sistema immunitario.

 

 

Mangiando cibi a base di miglio, ci si può proteggere dai danni dei radicali liberi perché questi grani hanno forti proprietà antiossidanti. Per i celiaci con sensibilità al glutine non ci sono molti cereali integrali disponibili ma, il miglio si può mangiare senza timori. E' completamente senza glutine e, sotto forma di farina, può essere usato per fare pane, muffin, e pizza senza il pericolo che aggravi i problemi digestivi come la celiachia.

 

E' un cereale ricco di calcio molto indicato per i bambini e per le persone anziane. Entrambi questi gruppi di età richiedono una costante attenzione al calcio per la crescita e lo sviluppo delle ossa, per la resistenza e la protezione contro l'osteoporosi per evitare eventuali fratture.

 

Questi grani deliziosi sono colmi di sostanze fitochimiche che, secondo gli studi, possono ridurre i livelli di colesterolo cattivo e aumentare i livelli di colesterolo buono. Consumando alimenti a base di miglio, sicuramente si otterranno notevoli benefici per la salute del sistema cardiocircolatorio grazie al Triptofano e alle fibre che, insieme, contribuiscono anche a ridurre l'appetito e favorire la perdita di peso.

 


Proprietà protettive per il cuore


Anche se l'avena è stata ampiamente pubblicizzata per le sue proprietà protettive per il cuore, il miglio è un cereale che dovrebbe essere incluso nella lista delle scelte salutari per il cuore per l'alto contenuto in magnesio. I lavori di diverse ricerche hanno dimostrato la sua efficacia nel ridurre la gravità dell'asma e la frequenza di attacchi di emicrania. Il magnesio è stato anche dimostrato come un alimento capace di abbassare la pressione sanguigna e ridurre il rischio di attacco di cuore, soprattutto nelle persone con aterosclerosi o malattie cardiache o diabete.



Formazione e riparazione dei tessuti del corpo


Il fosforo fornito dal miglio svolge un ruolo nella struttura di ogni cellula del corpo. Oltre al suo ruolo nella formazione della matrice minerale dell'osso, il fosforo è un componente essenziale di numerosi altri composti vitali tra i quali l'adenosina trifosfato o ATP, la molecola che è la “corrente energetica” del corpo. Il fosforo è un componente importante degli acidi nucleici, gli elementi costitutivi del codice genetico. Inoltre, il metabolismo dei lipidi (grassi) si basa su fosforo quale componente essenziale delle strutture contenenti lipidi come le membrane cellulari e le strutture del sistema nervoso.


Il Miglio riduce sostanzialmente il rischio del diabete di tipo 2


Il Miglio e altri cereali integrali sono una ricca fonte di magnesio, un minerale che agisce come un co-fattore per più di 300 enzimi, compresi gli enzimi coinvolti nella utilizzazione del glucosio e nella secrezione di insulina.


Le ricerche su 41.186 partecipanti hanno trovato che il consumo regolare di cereali integrali riduce anche il rischio di diabete di tipo 2 . (van Dam RM , Hu FB , Diabetes Care ).

 

Aiuta a prevenire i calcoli biliari

 

Mangiare cibi ricchi di fibre insolubili, come il miglio, può aiutare le donne ad evitare i calcoli biliari, come dimostra uno studio pubblicato sull'American Journal of Gastroenterology, condotto su 69.000 soggetti di sesso femminile.

 

I ricercatori pensano che le fibre insolubili non solo velocizzano il tempo di transito intestinale, ma riducono la formazione degli acidi biliari (quantità eccessive contribuiscono alla formazione di calcoli), aumentano la sensibilità all'insulina e riducono i trigliceridi (grassi nel sangue). Abbondanti in tutti i cereali integrali, le fibre insolubili si trovano anche nella frutta secca e nella buccia commestibile della frutta e della verdura tra cui pomodori, cetrioli, zucca, mele, frutti di bosco e pere. I fagioli forniscono fibra sia insolubile che solubile.

 

 

Suggerimenti per la preparazione e la cottura

 

Come tutti i cereali, il miglio prima di essere cucinato deve essere lavato accuratamente sotto l'acqua corrente rimuovendo ogni impurità che sia presente. Dopo averlo risciacquato, aggiungere una parte di semi di miglio a due parti e mezzo di acqua o brodo bollente. Dopo che il liquido è tornato a bollire, abbassare la fiamma, mettere il coperchio e cuocere per circa 20 minuti. La trama del miglio cotto in questo modo sarà soffice come quella del riso. Se si desidera che assuma una consistenza più cremosa, mescolare frequentemente aggiungendo un pò d'acqua ogni tanto.

 

Per conferire un gradevole sapore di nocciola al miglio cotto, si possono tostare i chicchi prima dell'ebollizione.

 

Il Miglio cotto può essere servito cremoso a colazione a cui è possibile aggiungere noci e la frutta preferita.

Può essere aggiunto al pane e alle focaccine, sparso tritato sopra le verdure preferite, al pollo o ai cubetti di tofu al forno da assaporare con le salse preferite per pasto facile da preparare come alternativa al riso o alle patate.