Guarire con le Piante

C'è una grande forza vitale presente in tutte le forme viventi che si manifesta particolarmente nelle piante.

 

Il nostro DNA contiene, in gran parte, lo stesso materiale genetico trovato nel mondo vegetale il che, dà un nuovo significato al concetto di guarigione con le piante.

 

E 'un fatto scientifico affascinante che viene esplorato nel documentario Numen: The Nature of Plants di Bill Mitchell, ND, naturopata e co-fondatore di Bastyr University il quale ha dichiarato: "Siamo tanto carota come canguro come uccello; molto di quel DNA proviene dalle stesse origini primordiali della vita".

 

La Fitoterapia è il più antico sistema di Guarigione sul Pianeta

 

L' uso delle piante come medicina è una delle poche forme di guarigione che viene seguito da ogni cultura ed ogni etnia e che ha resistito sin dai tempi antichi ed è, ancora oggi, in uso nella maggior parte dei paesi del del mondo.

 

Ciò che rende tutto questo ancora più intrigante è che molti aspetti della vita delle piante restano ancora in gran parte un mistero. La scienza moderna ha scoperto le cellule, le molecole e gli atomi ma non riesce a spiegare in modo compiuto la natura, le proprietà curative delle piante, o la complessità della vita.

 

 

Le Erbe, come gli alimenti, sono complementari per la salute umana

 

In passato, in molti casi, le erbe erano state considerate come alternativa ai farmaci per il trattamento di vari sintomi, ma non per trattare le cause all'origine delle patologie. Da allora molte opinioni su questo argomento sono state riviste in modo significativo e ci si rende conto che le erbe possono contribuire a sostenere la nostra salute, proprio come fanno i cibi che mangiamo.

 

Donnie Yance, che è un maestro erborista clinico, ha spiegato che gli alimenti e le erbe condividono un paio di analogie tra cui essere pleiotropici, vale a dire che producono più di un effetto.

 

Il complesso mix di sostanze chimiche contenute nelle piante lavora in sinergia per affrontare gli squilibri di fondo del nostro corpo e curare le malattie.

 

Come erborista Matthew Wood disse: "E 'molto raro che le erbe siano abbastanza forti per uccidere i germi. Alcune di loro lo sono, ma diventano come i farmaci. Uccidere i germi non è il lo scopo della medicina tradizionale.

 

La medicina tradizionale lavora invece per modificare l' ambiente, per affrontare squilibri nei sistemi degli organi e nello stato dei tessuti, non si limita a combattere un batterio specifico con un singolo farmaco estratto da una pianta o sintetizzato in un laboratorio".

 

Alla fine del 1800 e agli inizi del 1900, si poteva entrare in una farmacia e trovare centinaia di estratti di erbe in vendita. Oltre il 90 per cento della popolazione in quel periodo sapeva come usare le piante medicinali per il trattamento delle malattie e delle lesioni comuni; non avevano neanche alternative dato che queste erano praticamente le uniche “medicine” disponibili.

 

Con l'ascesa di quella che oggi è conosciuta come la medicina allopatica convenzionale, poco prima della Prima Guerra Mondiale, la fitoterapia lentamente è caduta in disuso ed è diventata, nel pensiero comune, la medicina popolare. Anziché considerare la natura come fonte di guarigione come era stato fatto per secoli, la gente ha cominciato a vedere i farmaci e gli altri metodi "moderni" di guarigione come mezzi superiori.

 

 

Oggi, siamo separati dalle nostre radici naturali

 

Quando acquistiamo il cibo in un negozio di alimentari, abbiamo completamente rimosso qualsiasi collegamento con il processo naturale utilizzato per produrre il cibo che mangiamo. In molti casi, il ”processo naturale” è stato trasformato in un “processo industriale”, il cuore della produzione alimentare di massa. Questo è solo un esempio della nostra separazione dalla natura, una condizione che spesso porta le persone a sentirsi notevolmente in disequilibrio.

 

Ken Ausubel, CEO e fondatore di Bioneers ha detto: "Se c'è stata una disconnessione nella civiltà occidentale, questa è l'idea che, in qualche modo, siamo separati o distinti dalla natura quando, in realtà, è vero il contrario ... siamo collegati agli ecosistemi intorno a noi e possiamo davvero essere in salute solo quando è in salute la terra, l'aria e l'acqua intorno a noi. Altrimenti ne subisce le conseguenze il nostro benessere fisico".

 

Ora, nonostante la elevata spesa per l'assistenza sanitaria sostenuta dalle nazioni industrializzate, si sperimentano tassi crescenti di malattie croniche, e non è mai stato più evidente che la disconnessione dalla natura si sta ritorcendo contro noi stessi.

 

 

L'Inquinamento ambientale sta avvelenando gli esseri umani

 

L'infertilità, i disturbi del sistema immunitario, l'obesità e altre malattie croniche sono in aumento, e sta diventando molto chiaro che le sostanze chimiche ambientali sono in buona parte da biasimare. Eppure, c'è ancora una certa riluttanza a riconoscere che, quando avveleniamo la natura, è come avvelenassimo noi stessi. Mediamente, nel corpo delle persone dei paesi industrializzati si trovano 148 diverse sostanze chimiche, e questa esposizione chimica inizia nel grembo della madre.

 

Le sostanze chimiche alterano il sistema endocrino come ad esempio gli ftalati e il bisfenolo-A che interferiscono con gli ormoni e sono legati alla crescita dei difetti di nascita dei maschi e al cancro ai testicoli nei giovani. Si è esposti non solo quando si utilizzano prodotti che li contengono, ma anche dalla plastica scaricata nell'ambiente, le cui sostanze chimiche finiscono nei corsi d'acqua con effetti ancora poco conosciuti.

 

" E' a livello molecolare che stiamo scatenando il caos, che poi si riflette a cascata sull'ecosistema cellulare e sull'organismo", ha detto Martha Herbert , MD, PhD, assistente professore di neurologia presso la Harvard Medical School.

 

 

La guarigione riguarda la Totalità, non una sola Parte del nostro Essere

 

La medicina moderna eccelle nel trattamento di emergenze e di alcune gravi malattie come le infezioni batteriche ma, spesso, manca il bersaglio quando si tratta di curare altre situazioni più sottili, ma non meno devastanti.

 

I medici normalmente si basano su test di laboratorio e analisi del sangue, più che su quanto racconta loro il paziente e, in tal modo, possono utilizzare queste informazioni come prova che tutto è regolare anche quando, in realtà, la persona si sente ancora stanca, annebbiata o depressa.

 

Parte del problema è la scomposizione di una persona in un insieme di parti e valutare ogni organo isolato dal resto del corpo; spesso viene ignorato il quadro più ampio in quanto gli esami di laboratorio non fanno luce su tutta la storia del paziente.

 

Come dice Tieraona Dog Low, MD: "La verità è che molte persone hanno una sorta di malattia dell'anima, hanno un dolore nell'anima, un dolore nello spirito. E ciò non lo si può rilevare nei test di laboratorio, non lo si può trovare in una scansione, ma non per questo è meno reale".

 

Purtroppo, la medicina convenzionale non è ben attrezzata per affrontare il dolore emotivo o altre condizioni di base che i moderni test clinici non rilevano. Ne è conferma la completa mancanza di attenzione ai fattori come lo stile di vita che potrebbe influenzare la salute dei pazienti come il sonno, lo stress e la dieta. Molti medici .... non prescrivono una visita al mercato orticolo locale per acquistare cibo salutare e alcune preparazioni a base di erbe che possono essere le cure per le nostre patologie.

 

 

La natura è la fonte di guarigione

 

La maggior parte dei farmaci sintetici sono basati su composti presenti anche nelle piante. I ricercatori non riescono a creare questi tipi di sostanze, provano a farne delle copie ma, nei loro modelli sintetici, spesso sono presenti composti che il nostro corpo non riconosce e non sa come gestire.

 

Come Herbert ha spiegato: "Mandiamo a bersaglio una particolare sostanza chimica in modo molto deciso, e ci aspettiamo che il sistema risponda secondo quanto è previsto, ma in realtà otteniamo tanti altri effetti ... che noi chiamiamo collaterali. Ma, in realtà non sono effetti collaterali, sono effetti indesiderati".

 

Una pianta, è un complesso di migliaia di biomolecole molte delle quali sono compensative, quindi se in una pianta c'è un composto curativo che può avere un effetto tossico, di solito essa contiene anche un composto di compensazione che impedisce, per esempio, di danneggiare il fegato.

 

E' l'interazione delle sostanze chimiche della pianta che funziona, ed è il motivo per cui non si può affrontare la medicina a base di erbe isolando un determinato composto, si deve studiare l'intera pianta. Questo è ciò che in gran parte manca nella medicina convenzionale.

 

Naturalmente, la “fitoterapia” fondamentale è costituita dal cibo che si mangia su base quotidiana. Verdure a foglia verde, erbe e spezie sono ottime fonti di antiossidanti, di anti-infiammatori e di sostanze anti-tumorali che possono influenzare notevolmente la nostra salute. Esattamente come Christopher Hobbs, erborista clinico, afferma: "Le vere medicine si nascondono nel reparto dei prodotti che utilizziamo per nutrirci".

 

 

Si può percepire la potenza delle piante ogni volta che camminiamo nell'orto o nel giardino

 

C'è un legame profondo con le piante che molte persone sentono intrinsecamente quando camminano nel loro orto, nel loro giardino o nei boschi (per ulteriori approfondimenti sui benefici del camminare nei boschi vedere:  http://www.nutrizionenaturale.org/guarire-con-le-piante/camminare-nei-boschi/).

 

Questo legame continua quando si utilizzano le piante medicinali, anche quando si preparano tinture, tisane di erbe o si utilizzano per cucinare. Secondo molti esperti di erbe, il rapporto con le piante e la natura è quasi importante quanto la fitoterapia stessa.

 

Da erborista Rosemary Gladstar dice: "Penso che una delle cose migliori dell'erboristeria e dei moderni Fitoterapisti sia il legame, ancora profondo, che mantengono con le piante. Non guardano solo singoli componenti come proiettili magici per i nostri corpi.

 

Esiste ancora una profonda relazione mistica, quando stiamo fra le piante a meditare con consapevolezza, oppure, semplicemente, quando ne raccogliamo i frutti, le foglie, le radici o ancora quando le curiamo. C'è una profonda connessione con lo spirito delle piante. Non è solo la presenza di un costituente chimico che curerà la nostra disfunzione, ma è anche il rapporto che le piante hanno con noi e il servizio che esse offrono ai fitoterapisti da migliaia di anni.

 

Chi lavora con le piante, sia egli un giardiniere o semplicemente una persona che sta in un bosco, in un giardino, in qualche modo prova l'esperienza di poter comunicare con esse. E' un sentimento che, in un primo momento coglie di sorpresa, ma presto ci si accorge che le piante vogliono dialogare, vogliono aiutarci.

 

Esse agiscono su più livelli nei nostri corpi. Sì, possono agire solo come costituenti chimici, ma questa è la proprietà meno potente di cui dispongono ... quando si instaura un rapporto con le piante, interviene una specie di medicina sacra.

 

Le piante iniziano a comunicare con noi solo se stiamo vicino a loro, se le ascoltiamo. Succede nel praticare il giardinaggio. Quando le persone stanno in giardino, si trasformano, ecco perché molte si dedicano alla cura delle piante. Quando vanno nel giardino cominciano a percepire le cose in modo diverso, in un modo in cui le proprietà fitoterapiche si esprimono con la massima efficacia".

 

 

Come iniziare a sfruttare la potenza di guarigione delle piante

 

Se desideriamo approfondire il nostro rapporto con la natura, qui di seguito si trovano alcuni consigli per iniziare farlo:

 

 

  1. Imparare a individuare tre erbe medicinali che ignoravamo esistessero nella nostra regione e studiare come utilizzarle.

  2. Aggiungere almeno una di queste erbe nel giardino o nei vasi sul davanzale.

  3. Preparare una tintura, un tè, uno sciroppo o una pomata.

  4. Raccogliere e fare seccare menta, melissa, calendula, ortica o qualsiasi altra pianta che cresce nella zona.

  5. Trovare una pianta vicino alla quale sedersi con calma ogni mattina per una settimana e disegnare la pianta.

  6. Identificare una capacità di guarigione che vorremmo avere, ma non abbiamo, e trovare un modo per imparare, concentrandoci su un certo tipo di erba (ad esempio contro l'insonnia, per digerire, per rilassarci ecc).

  7. Predisporre un kit a base di erbe di primo soccorso.

  8. Con le piante medicinali coltivate nella nostra regione, imparare come trattare una disfunzione di cui soffriamo o che, qualcuno nella nostra famiglia, cerca di curare.