L'Aspirina

(Pubblicato in febbraio 2015)

Già nel 5 ° secolo aC, il medico greco Ippocrate scrisse circa l'uso di una polvere amara estratta dalla corteccia del salice che riduceva le febbri e alleviava i dolori. Gli indigeni americani usavano anche un infuso di corteccia di salice per scopi simili. Qual era questo straordinario principio di "guarigione" che alleviava le malattie?


Conosciuto come acido salicilico (dal latino Salix , salice), questo composto antidolorifico è ampiamente presente in tutte le piante, dove funziona come ormone. Più frutta e verdura si consumano, più è probabile che sia presente una certa quantità fisiologicamente significativa di acido salicilico nel sangue. Motivo per cui, per esempio, vegani e vegetariani hanno in genere dei livelli più elevati di questa sostanza rispetto alla maggior parte dei consumatori di alimenti a base di prodotti animali. [1]


Chimicamente, l'acido acetil-salicilico, comunemente noto come Aspirina, è una forma sintetica di acido salicilico in quanto può essere ottenuto per sintesi, in modo endogeno, dall'acido benzoico e dal suo metabolita urinario, l'acido salicilurico, presente a livelli più elevati nei pazienti che assumono regolarmente l'Aspirina a basso dosaggio.

 

 

Mentre l'acido salicilico si trova naturalmente nelle piante come salicilato, l'acido acetil-salicilico, non esiste in natura, non si forma come sottoprodotto del consumo di salicilato naturale, [2] ma viene prodotto solo attraverso la sintesi industriale con il metodo che segue:


L'acido acetilsalicilico viene preparato facendo reagire l'anidride acetica con acido salicilico ad una temperatura < 90 ° C o in un solvente (per esempio, acido acetico o idrocarburi clorurati) mediante l'aggiunta di catalizzatori quali acidi o ammine terziarie. "[3]


La modificazione chimica dell'acido salicilico naturale con un gruppo acetile porta alla acetilazione dell'emoglobina, [4] sostanzialmente alterando chimicamente la naturale struttura-funzione dei globuli rossi e di conseguenza la rispettiva emodinamica. In sostanza, l'aspirina, come composto semisintetico, rende il sangue semi-sintetico.


Questo potrebbe essere il motivo per cui l'aspirina è stata associata a una così ampia gamma di effetti indesiderati sulla salute.



Effetti collaterali dell'Aspirina


  • Ulcera gastrica [5]

  • Perdita dell'udito / Tinnitus (acufene) [6] [7] [8] [9] [10] [11]

  • Sanguinamento cerebrale [12]

  • Incidenza sulla mortalità da stati influenzali[13]

  • Sindrome di Reye [14]

  • Morbo di Crohn [15]

  • Helicobacter pylori [16]


Secondo le statistiche US EPA, sono stati prodotti negli Stati Uniti ben 500 mila chili di Aspirina chimica, nel solo 1998. [16] Milioni di persone in tutto il mondo prendono il farmaco per alleviare il dolore e per la prevenzione di patologie cardiovascolari.


Assumere una Aspirina per uso pediatrico, cioè una dose di 81 mg, anche se è considerata più sicura rispetto ad un dose da 325 mg per adulti, notoriamente può provocare un diffuso e significativo danno gastroduodenale.


Uno studio pubblicato nel 2009 sulla rivista Currrent Medical Research & Opinion” intitolato, "tossicità gastroduodenale con bassi dosaggi di acido acetilsalicilico”, ha messo a confronto i farmaci anti-infiammatori non-steroidei ed ha riscontrato che i dati confermano danni gastroduodenali significativi causati dall'acido acetilsalicilico anche ai bassi dosaggi usati per la protezione cardiovascolare. [17]


Un altro studio del 2009 ha rilevato che l'80% dei soggetti sani che utilizzavano nel breve termine (14 giorni), basse dosi di aspirina subivano una lieve tossicità intestinale con infiammazione delle mucose. [18] Inoltre, ci sono segnalazioni di lesioni della mucosa esofagea indotta da basse dosi di aspirina e altri farmaci antipiastrinici. [19]


Gli effetti collaterali emorragici, sono una delle più grandi sfide per chi utilizza l'Aspirina per la prevenzione delle patologie cardiovascolari. Quando si assume un farmaco per impedire la coagulazione del sangue, l'Aspirina può agire in modo eccessivo e causare disturbi nella coagulazione o eventi, alcuni dei quali potrebbero essere rischiosi o addirittura letali.


L'aspirina riduce alcune prostaglandine che formano il film protettivo gastrico. Quando la protezione viene a mancare si creano delle lesioni erosive con possibilità di emorragia. Molti medici associano all'Aspirina altri farmaci per annullare gli effetti lesivi sulla mucosa gastrica tipo il Lansox o simili definiti “inibitori di pompa”, questo per bloccare la pompa che produce H+ riducendo l'HCL.


Nella Cardioaspirina assistiamo alla formulazione del farmaco in associazione con un rivestimento gastro protettivo per limitare eventuali sanguinamenti dello stomaco riferibili a fenomeni ipersecretivi, fino all’ulcera per quei pazienti che sono costretti ad assumere il farmaco a vita e che, magari presentano una certa positività nei confronti delle malattie gastriche.



L’intolleranza all’Aspirina


Come tutti i farmaci anche l’Aspirina può non essere tollerata da alcuni pazienti, si parla di almeno 8 pazienti su dieci che nei confronti dell’acido acetilsalicilico ed eventuali suoi derivati che si possono trovare anche in altri Fans, sviluppano un’allergia.


Sviluppare un’allergia ad un farmaco è cosa tutt’altro che secondaria, il rischio nei casi gravi può persino essere letale per intervenuto shock anafilattico. Chi nella malaugurata ipotesi si trovasse nelle condizioni di sviluppare un’intolleranza al farmaco dovrà evitare di assumerlo un’altra volta e per tutta la sua vita, ciò anche quando la reazione venutasi a determinare dovesse presentarsi in forma lieve, con rash cutanei, gonfiori generalizzati, pruriti. La seconda assunzione infatti potrebbe essere fatale!


Inutile dire che dopo aver assunto Aspirina, ma questo vale per tutti i farmaci, al presentarsi di un solo sintomo avverso, tipo, orticaria, eruzioni cutanee, prurito e gonfiore anche lieve, occorre recarsi con urgenza in un qualsiasi pronto soccorso onde evitare seri rischi.


Le alternative naturali all'Aspirina


Le principali sono:


 

Pycnogenol: uno studio sull'uomo pubblicato nel 1999 nella rivista “Thrombotic Research” ha rilevato che il Pycnogenol è superiore (efficace ad un dosaggio più basso) nei confronti dell'Aspirina per l'inibizione dei coaguli indotti dal fumo. Questo senza significativi e potenzialmente pericolosi effetti collaterali, associati all'aumento del tempo di sanguinamento indotto dall'Aspirina [21]

Il Pycnogenol apporta anche molti altri benefici secondari.

 


Policosanol: è noto per la sua capacità di modulare i livelli di colesterolo nel sangue in modo efficace al pari delle statine, ma senza i noti effetti collaterali. Si tratta di una cera estratta dalla canna da zucchero efficace, a bassi dosaggi, come inibitore della formazione di coaguli nel sangue, più sicuro dell'Aspirina. [22]


In realtà esiste poi una vasta gamma di alternative naturali, come gli alimenti e le spezie, aventi attività inibente sull'aggregazione piastrinica confermata da ricerche scientifiche.


La natura mette a disposizione una serie di cibi dotati di sostanze che sono dei veri e propri antinfiammatori naturali, efficaci nella prevenzione contro una serie di patologie. Occorre tener presente però che essi non hanno effetto immediato.


Tra i più comuni troviamo:


Curry

Cumino

Paprika

Rosmarino

Origano

Mirtilli

Broccoli

Cavolfiore

Ciliegie

Peperoncino

Cetrioli

Melanzane

Fichi

Pompelmo

Uva

Kiwi

Basilico

Pesca

Albicocca

Miele

Mandorle

Susine

Lamponi

Spinaci

Fragole

Mele

Zucchine


Tutti questi alimenti, e altri ancora, aiutano l’organismo a restare in buona salute, ma non possono ricoprire il ruolo di un farmaco di pronto impiego, così come non possono sostituire l’Aspirina per chi ha già problemi cardiaci. Sono efficaci nel lungo periodo, ma soprattutto come prevenzione contro una serie di malattie, più o meno gravi, o semplicemente contro disturbi di lieve entità.


 

Fonti e bibliografia

 

  1. C J Blacklock, J R Lawrence, D Wiles, E A Malcolm, I H Gibson, C J Kelly, J R Paterson. Salicylic acid in the serum of subjects not taking aspirin. Comparison of salicylic acid concentrations in the serum of vegetarians, non-vegetarians, and patients taking low dose aspirin. J Clin Pathol. 2001 Jul ;54(7):553-5. PMID: 11429429

  2. PL Janssen, MB Katan, WA van Staveren, PC Hollman, DP Venema. Acetilsalicilato e salicilati negli alimenti . Cancer Lett. 1997 19 Marzo; 114 (1-2): 163-4. PMID: 9103279

  3. [Encyclopedia di Ullmann di Chimica Industriale. 6 ° ed.Vol 1: Repubblica federale di Germania: Wiley-VCH Verlag GmbH & Co. 2003 ad oggi, p. V31 725 (2003)

  4. KR Ponti, GJ Schmidt, M Jensen, A Cerami, HF Bunn. L' acetilazione di emoglobina da aspirina . In vitro e in vivo. J Clin Invest. 1975 Luglio; 56 (1): 201-7. PMID: 237937

  5. Gastroduodenal toxicity of low-dose acetylsalicylic acid: a comparison with non-steroidal anti-inflammatory drugs. Curr Med Res Opin. 2009 Nov;25(11):2785-93. PMID: 19788350

  6. Analgesic use and the risk of hearing loss in men. Am J Med. 2010 Mar;123(3):231-7. PMID: 20193831

     

  7. Hearing loss in a woman on aspirin: the silent pharmacokinetic parameter. Ther Drug Monit. 2009 Feb;31(1):1-2. PMID: 19155962

     

  8. Too much of a good thing: long-term treatment with salicylate strengthens outer hair cell function but impairs auditory neural activity. Hear Res. 2010 Jun 14;265(1-2):63-9. Epub 2010 Mar 6. PMID: 20214971

     

  9. Long-term administration of salicylate enhances prestin expression in rat cochlea. Int J Audiol. 2009 Jan;48(1):18-23. PMID: 19173110

     

  10. Behavioral assessment and identification of a molecular marker in a salicylate-induced tinnitus in rats. Neuroscience. 2010 Feb 17;165(4):1323-32. Epub 2009 Dec 1. PMID: 19958810

     

  11. Salicylate-induced degeneration of cochlea spiral ganglion neurons-apoptosis signaling. Neuroscience. 2010 Jun 16;168(1):288-99. Epub 2010 Mar 15. PMID: 20298761

  12. Predictors of mortality in trauma patients with intracranial hemorrhage on preinjury aspirin or clopidogrel. J Trauma. 2008 Oct;65(4):785-8. PMID: 18849791

  13. The effect on mortality of antipyretics in the treatment of influenza infection: systematic review and meta-analysis. J R Soc Med. 2010 Oct;103(10):403-11. PMID: 20929891

  14. Aspirin in the aetiology of Crohn's disease and ulcerative colitis: a European prospective cohort study. Aliment Pharmacol Ther. 2011 Sep ;34(6):649-55. Epub 2011 Jul 26. PMID: 21790683

  15. Helicobacter pylori infection in bleeding peptic ulcer patients after non-steroidal antiinflammatory drug consumption. World J Gastroenterol. 2011 Oct 28 ;17(40):4509-16. PMID: 22110282

  16. Toxnet.nlm.nih.gov, Hazardous Substances Data Base: Aspirin

  17. Neville D Yeomans, Christopher J Hawkey, Wayne Brailsford, Jørgen Naesdal. Gastroduodenal toxicity of low-dose acetylsalicylic acid: a comparison with non-steroidal anti-inflammatory drugs. Curr Med Res Opin. 2009 Nov;25(11):2785-93. PMID: 19788350

  18. Incidence of small bowel injury induced by low-dose aspirin: a crossover study using capsule endoscopy in healthy volunteers. Digestion. 2009;79(1):44-51. Epub 2009 Feb 26. PMID: 19246922

     

  19. Esophageal mucosal lesion with low-dose aspirin and prasugrel mimics malignancy: a case report. World J Gastroenterol. 2011 Sep 21 ;17(35):4048-51. PMID: 22046096

     

  20. Gastroduodenal toxicity of low-dose acetylsalicylic acid: a comparison with non-steroidal anti-inflammatory drugs. Curr Med Res Opin. 2009 Nov;25(11):2785-93. PMID: 19788350

     

  21. M P&uuml;tter, K H Grotemeyer, G W&uuml;rthwein, M Araghi-Niknam, R R Watson, S Hosseini, P Rohdewald. Inhibition of smoking-induced platelet aggregation by aspirin and pycnogenol. Thromb Res. 1999 Aug 15;95(4):155-61. PMID: 10498385

     

  22. M L Arruzazabala, S Valdés, R Más, D Carbajal, L Fernández. Comparative study of policosanol, aspirin and the combination therapy policosanol-aspirin on platelet aggregation in healthy volunteers. Pharmacol Res. 1997 Oct;36(4):293-7. PMID: 9425618