ALLERGIE

Negli ultimi anni la percentuale di persone che hanno sviluppato un'allergia ai pollini o ad alcuni tipi di alimenti è aumentata in modo significativo.

 

Secondo i dati forniti dalle statistiche negli ultimi dieci anni si è passati da una persona su dieci ad una su 4.

 

Sono state fatte molte supposizioni in merito alle cause di questa impennata di persone colpite da allergia ai pollini.


Sappiamo che il polline nell'aria è la causa più frequente di allergie stagionali, note anche come febbre da fieno o rinite allergica.

 

Sia il 2011 che il 2012 hanno trasmesso un numero di allergie causate dal polline molto elevato e, in questa stagione, probabilmente si toccherà un numero di casi record.


Inutile dire che le vendite di farmaci contro le allergie di tutti i tipi sono in piena espansione, inclusi gli antistaminici, i decongestionanti, gli spray nasali, molti dei quali possono causare effetti collaterali significativi.


Una buona alternativa è costituita dalle gocce sublinguali anti-allergia, che hanno dimostrato di funzionare altrettanto bene come gli inalatori.

 

L'immunoterapia sublinguale è ormai ampiamente usata.


Vi sono anche diverse altre alternative, compreso il trattamento di neutralizzazione provocazione che sarà descritto in seguito.

 

Oggi viene fatto anche ampio ricorso all’omeopatia.

 

 

Cosa sono le allergie


Le allergie sono la reazione del corpo agli allergeni, particelle che il nostro corpo considera estranee.

 

La prima volta che il nostro corpo incontra un allergene, le plasmacellule rilasciano l’IgE (immunoglobulina E), un anticorpo specifico per tale allergene. Le IgE si attaccano alla superficie di cellule chiamate mastociti.


I mastociti si trovano in gran numero nei nostri tessuti superficiali (cioè quelli in contatto con l'ambiente esterno, come ad esempio nella nostra pelle e nelle mucose del naso), dove intervengono per mediare le risposte infiammatorie.


I mastociti rilasciano una serie di importanti mediatori chimici, uno dei quali è l’istamina.


Così, la seconda volta che il nostro corpo incontra un allergene particolare, nel giro di pochi minuti, i mastociti si attivano e rilasciano un potente cocktail di istamina, leucotrieni e prostaglandine, che innesca a cascata i sintomi che sono normalmente associati con le allergie: starnuti, naso che cola, mal di gola, tosse, prurito agli occhi, ecc.


L'istamina può causare, per costrizione del le vie respiratorie patologie come l'asma, o aumentare la permeabilità dei vasi sanguigni con conseguente fuoriuscita di liquido o orticaria.


I leucotrieni provocano l’ipersecrezione di muco, che comunemente determina il naso che cola o l’iperproduzione di catarro.


Il polline è un attivatore estremamente comune dei mastociti, ma anche altri agenti possono innescare questi processi.


Spore di muffe, polvere, agenti inquinanti dispersi nell'aria, acari della polvere, peli di animali domestici, scarafaggi, sostanze chimiche ambientali, prodotti per la pulizia, prodotti per la cura della persona e alcuni alimenti possono causare reazioni allergiche.


Ogni persona ha una sua propria reazione, diversa dagli altri e si  può diventare sensibili in qualsiasi momento .

 

 

Quali alimenti mangiare per rafforzare il nostro sistema immunitario?


Gli alimenti trasformati, i prodotti animali provenienti da allevamenti intensivi e gli additivi sintetici contribuiscono a decimare tutti i batteri benefici dell’intestino, avendo così un effetto negativo sul sistema immunitario.


Idealmente, dovremmo evitare i cibi elaborati, concentrandoci su alimenti biologici, coltivati localmente, (sia per ottimizzare l’alimentazione che per evitare i residui dei pesticidi), e includere alimenti fermentati (crauti, miso ecc.) nella dieta per ottimizzare la microflora intestinale, al limite utilizzandoanche supplementi probiotici di alta qualità.


Inoltre, per quello che attiene alla dieta: circa un terzo di chi soffre di allergie stagionali ha un disturbo chiamato "sindrome allergica orale", in cui il sistema immunitario viene attivato da proteine contenute in alcuni alimenti che sono molecolarmente simili ai pollini.


Il sistema immunitario considera nemica la molecola proteica e l’attacca.


Se si è allergici all'ambrosia, per esempio, si può avere sensibilità per meloni, banane, pomodori, zucchine, semi di girasole, tarassaco, camomilla, e Echinacea.

 

Se si ha una allergia all’erba, si può anche reagire a pesche, sedano, pomodori, meloni e arance.


In questi casi e consigliabile evitare tali alimenti


Guarire e riparare l’intestino


Occorre mantenere un intestino sano e funzionale per alleviare i sintomi dell’allergia.


La chiave per limitare le allergie sta nel modificare la dieta ed eliminare gli alimenti incriminati, come i cereali o gli alimenti trasformati e introdurre cibi sani che sostengano un corretto equilibrio dei batteri nell’intestino.


Per ripristinare la salute intestinale e prevenire la permeabilità intestinale, è essenziale mangiare cibi fermentati, ricchi di  benefici fermenti.

 

 

Le allergie possono anche essere causate dalla sindrome di permeabilità intestinale


La permeabilità intestinale è una condizione che si verifica a causa dello sviluppo di spazi tra le cellule (enterociti) che compongono la membrana che riveste la nostra parete intestinale.


Queste piccole lacune consentono a sostanze come il cibo non digerito, i batteri e le scorie metaboliche che dovrebbero essere trattenute nel nostro apparato digerente a migrare nel flusso sanguigno - da qui il termine “sindrome di permeabilità intestinale”.


Una volta che l'integrità del rivestimento intestinale è compromessa, e vi è un flusso di sostanze tossiche che vanno a finire nel flusso sanguigno, nel nostro corpo si verifica un significativo aumento dell'infiammazione.


Oltre ad essere associata a malattie infiammatorie intestinali come il morbo di Crohn,la colite ulcerosa o la celiachia, la permeabilità intestinale può anche essere un fattore che contribuisce alle allergie.


Secondo un numero crescente di esperti, tra cui il Dr. Loren Cordain, docente alla Colorado State University ed esperto di stili di vita, gli umani non sono progettati per mangiare cereali, e così facendo possono effettivamente dannegggiare l’ intestino.


Il problema non è solo che ci sono fonti migliori di nutrienti, ma le granaglie contengono effettivamente anti-nutrienti che possono danneggiare l’intestino.


Le Incrinature nella parete intestinale possono quindi consentire alle proteine non digerite di finire nel flusso sanguigno.


Queste sostanze complesse sono antigeniche e allergeniche, nel senso che stimolano il sistema immunitario a produrre anticorpi contro di loro. Questo è quello che pone le basi per l'insorgenza di allergie e di altri disturbi autoimmuni.


Si stima che circa l'80 per cento del nostro sistema immunitario si trova nell’intestino, sostiene la salute dell'apparato digerente ed è essenziale per rafforzare il sistema immunitario, che è il sistema di difesa primaria contro tutte le malattie. 

 

 

Agopuntura


Forse molti potranno essere sorpresi ma, l'agopuntura ha dimostrato di combattere efficacemente i sintomi dell’allergia.


Uno studio pubblicato all'inizio di quest'anno ha scoperto che coloro che si sono sottoposti a trattamenti di agopuntura settimanali hanno significativamente avuto meno problemi respiratori rispetto a coloro che non si erano sottoposti all'agopuntura.


Tuttavia, l'effetto è durato solo il tempo dei trattamenti. L’agopuntura potrebbe essere comunque una valida opzione per coloro che soffrono di allergie stagionali e sono disposti a fare le sedute di agopuntura una volta alla settimana per tutto il periodo in cui i pollini sono alla massima diffusione.


Vale a dire:

- Graminacee: da maggio a metà settembre.

- Tarassaco: da aprile a Giugno.

. Nocciolo: da gennaio a fine marzo.

- Pioppo e salice: da marzo a maggio.

- Betulla: da aprile a giugno.

- Olmo: da marzo ad aprile.

- Quercia e faggio: da maggio a metà agosto.

- Ortica: da maggio a tutto settembre


Riferendoci alla cura delle allergie l’approccio è poliedrico e deve cercare di ottimizzare la dieta, la salute intestinale e i livelli di vitamina D, se si vogliono evitare i possibili inneschi.


In genere, chi soffre di allergie tende ad armarsi con una varietà di pillole di antistaminici, di spray nasali e di colliri in previsione della stagione delle allergie.


Ma questi trattamenti farmacologici hanno ognuno la propria serie di effetti collaterali e il sollievo è di breve durata. 

 

 

Diagnosi Allergia


I test allergenici convenzionali, se fatti attraverso il sangue o sulla pelle, non funzionano sempre per tutti i pazienti, sono scomodi e richiedono tempo.


Per identificare quali sono i pollini responsabili di una certa allergia si pratica un test chiamato Prick test.


Consiste nel provocare delle leggere abrasioni in diversi punti della pelle del braccio ed applicarvi una goccia di soluzione acquosa contenente diverse sostanze allergeniche.


Se si è allergici a qualcuna delle sostanze applicate si avrà modo di verificare nel giro di 15 minuti, l'insorgere di un arrossamento tipico di una reazione allergica.


In caso di dubbi si può procedere con l'esame del sangue per verificare la presenza o meno di determinati anticorpi legati a precise sostanze allergizzanti.


Negli USA si sta diffondendo un metodo ritenuto notevolmente migliore e più affidabile, il Test Allergologico Provocazione e neutralizzazione (P/N)che offre a molte persone che soffrono di allergia un sollievo permanente senza effetti collaterali negativi.


Il tasso di successo di questo metodo è di circa l'80-90 per cento, e si può praticare a casa propria.


Durante il test P/N è possibile riprodurre i sintomi specifici per ogni persona dovuti all’allergia e poi eliminarli.


Se si verifica una reazione positiva, l'allergene viene neutralizzato con iniezioni o con le gocce per via orale dello stesso allergene opportunamente diluito.


Si verifica una risposta immunologica che desensibilizza il nostro sistema immunitario nei confronti dell’allergene e non si verifica più la reazione.


E 'quindi un test molto utile per individuare le relazioni di causa ed effetto in modo che sia possibile identificare esattamente qual’è la sostanza allergizzante che sta causando i sintomi specifici e il modo di combatterla nello stesso tempo.

 

 

Trattamento omeopatico


Per quanto mi riguarda, ho particolare attrazione per l’omeopatia in quanto agisce in assenza di prodotti chimici o di farmaci, non risolve al 100% dei casi patologici ma a volte funziona proprio quando tali farmaci si dimostrano inefficaci.


Conosco diverse persone che hanno risolto annosi problemi di salute e sono particolarmente soddisfatte dei risultati ottenuti ma anche per non aver subito eventuali effetti collaterali tipici dei farmaci convenzionali.


A convincermi a prendere in considerazione i preparati omeopatici, che in precedenza non riuscivo ad accettare, è l'esperienza vissuta da mia figlia.


Molti anni fa era stata colpita gravemente da forme allergiche al polline e, per molti anni, nonostante le cure convenzionali (anti-istaminici), a cominciare dal mese di marzo, fino a settembre, continuava a soffiare il naso, lacrimare, stanutire e ad avere naso e occhi gonfi per buona parte delle giornate.


Finchè ha provato dei granuli omeopatici che le hanno risolto subito e completamente l' allergia.


Sono ormai passati diversi anni da allora e, mia figlia, prendendo ogni anno, all’inizio della stagione primaverile, i granuli omeopatici si è liberata dei fastidi causati dall’allergia in modo definitivo.


Per non creare illusioni, debbo dire però che i preparati omeopatici non funzionano sempre con efficacia ed è importante che la scelta del tipo di preparato venga effettuata con il consiglio di un medico omeopata con buona esperienza.


Per saperne di più sull’omeopatia clicca quì: http://www.nutrizionenaturale.org/l-omeopatia/